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L'invidioso ha il 'vizio' di svalutare le persone che percepisce come 'migliori' di sé e spesso non si limita al pensiero o alle fantasticherie di tipo aggressivo, ma cerca di danneggiare oggettivamente l'invidiato, ostacolandolo in ogni suo progetto o iniziativa.. La consapevolezza che il soggetto odiato a causa dell'invidia non nutra alcun sentimento negativo nei confronti dell'invidioso non migliora in quest'ultimo l'ostilità provata. Quasi nessuno ammette di essere invidioso perché svelare questo sentimento è come rivelare al mondo la parte più vulnerabile di sé stessi L'invidia è un sentimento è un dolore mentale .La radice del dolore mentale invidioso è quella legata alla storia personale del soggetto adulto, e riguarda quei bambini che, senza risonanze emotive, hanno dovuto patire l'umiliazione di percepire se stessi del tutto impotenti di fronte al sottrarsi beffardo di una persona che per loro costituiva l'oggetto d'amore. Come si può recuperare la vitalità a partire da questa "anestesia emotiva" e uscire da un assetto mentale irrigidito? Imparare a vivere la propria invidia, a riconoscerla come umana e realmente dolorosa e favorire il cogliere, il capire, il conoscere l'emozione che si sta vivendo: "È invidia, la riconosco”. |
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